12 mar 2015

Cliente di un locale colpito da un Buttafuori.


Avrebbe dovuto sedare le liti. Invece è stato proprio lui ad aggredire un ragazzo, colpendolo con una mazza da baseball. E’ un buttafuori 40enne l’uomo indagato dal commissariato di Desenzano per l’aggressione subita da un ragazzo trentino dopo una notte in discoteca a Lonato.

Secondo quanto ricostruito dal personale della polizia l’addetto alla sicurezza, dopo un diverbio all’interno del locale che sembrava finito lì, avrebbe invece inseguito e aggredito il giovane anche nel parcheggio.

Quest’ultimo, ferito, è stato trasferito in ospedale di Desenzano dove gli è stato riscontrato un trauma cranico e varie echimosi.

Per questa vicenda il buttafuori 40enne, originario di Cosenza, è indagato per  i reati di lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere.
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10 mar 2015

Buttafuori davanti alle pizzerie.

 
  SAN DONA'. Security privata in piazza IV Novembre. Da alcuni giorni è arrivato un “buttafuori” in servizio alla pizzeria “Tortuga”, storico locale di pizza al taglio affacciato su via Ancillotto, ma che di fatto rientra nell’area “calda” di piazza IV Novembre, proprio quella dove residenti e commercianti segnalano di continuo situazioni di profondo degrado e si sono registrati anche episodi di microcriminalità.
Dopo l’ennesima violenta rissa scoppiata all’altezza di vicolo Nuovo e altri tafferugli nei pressi dei negozi, tra liti e bottigliate, il titolare della pizza al taglio ha pensato di investire privatamente sulla sicurezza davanti al negozio e attorno a tutta l’area. «I clienti si lamentano», spiega il titolare del “Tortuga”, «Già dalle le 19 non hanno quasi più coraggio di aggirarsi da queste parti alla luce dei continui violenti litigi, dello spaccio e di altre situazioni di degrado. Ho dei posti di lavoro da tutelare, un’attività che ha ormai radici profonde in questa parte della città. Non posso rischiare di perdere il lavoro perché la gente ha paura di camminare qui a una certa ora». Così, a partire dalle 16, entra in azione l’addetto alla sicurezza, fino alla chiusura.
«Ho pensato di assumere il vigilante», aggiunge il titolare, «per la tranquillità di tutti e per allontanare i malintenzionati, oltre che proteggere noi e anche i nostri clienti o i cittadini che dovessero trovarsi da queste parti». Il nuovo vigilante privato ha già lasciato la sua impronta con una generale sensazione di sicurezza che è riuscito a infondere con la sua presenza e stazza.
Nonostante la situazione di generale degrado, gli esercenti in questo quartiere della città si sono sempre dati molto da fare per cercare di garantire un servizio e mantenere pulito e in ordine. Purtroppo risse e scontri violenti si sono verificati in svariate occasioni e continuano anche lo spaccio e il consumo di sostanze. Le opposizioni incalzano: «Bene ha fatto il commerciante ad assumere un addetto alla sicurezza di tasca propria per salvaguardare l'attività. Comprendiamo la decisione in virtù del clima in cui è maturata», dice l’ex vicesindaco Oliviero Leo, «Certo questo dimostra che ci sono delle lacune nell’azione di sorveglianza pubblica necessaria in questa zona della città. Il Comune deve darsi da fare per garantire il controllo, come noi abbiamo sempre sostenuto».

05 feb 2015

Coltellate a un Buttafuori di Asti


Una coltellata all'addome e un'altra ferita alla testa. È stato ricoverato all'ospedale di Asti in prognosi riservata il buttafuori della discoteca "Mirò" di corso Torino, aggredito nella notte tra venerdì e sabato.

Secondo la ricostruzione della polizia, un gruppo di sei uomini, originari dell'Est, forse albanesi, avrebbero tentato di entrare nel locale intorno alle 3 di notte. Al rifiuto dell'uomo, è scattata la violenta aggressione. Sul posto sono arrivate le Volanti della Questura e una pattuglia della polizia stradale di Asti, con anche una "gazzella" dei carabinieri giunta in ausilio: gli agenti hanno delimitato l'area, identificato tutte le persone che si trovavano nella discoteca ed hanno soprattutto recuperato l'arma usata per ferire il buttafuori. Si tratta di un coltello lungo oltre 30 centimetri.

Non sarebbe in pericolo di vita la vittima dell'aggressione, un 40enne originario della Costa d'Avorio, molto conosciuto ad Asti, persona descritta come seria e professionale, ma anche simpatica e che si lascia andare alla battuta scherzosa. In molti si sono interessati delle sue condizioni dopo il ferimento e sono andati ad accertarsene di persona in ospedale. Delle indagini si sta occupando la Squadra mobile della polizia. Gli assalitori si sono dati alla fuga, ma due di loro sarebbero stati identificati, pur se irreperibili.

Quali commenti possono esprimersi in questi casi se non che l'Italia e' ormai alla merce' di questi criminali, fatti entrare nel nostro Paese senza alcun controllo? la debolezza dei politici italiani ha permesso alla feccia del mondo il convincimento che in questo Paese l'impunita' e' ormai una regola e l'applicazione delle garanzie a tutela dell'essere umano, anche se una bestia violenta e feroce, fanno si che questi spregevoli individui si sentano forti e quindi possono fare cio' che vogliono.

27 gen 2015

Lavoro "nero" in discoteca Maxi multa ad agenzia di sicurezza per Buttafuori




Una maxi sanzione da 26mila euro e alcune contestazioni relative alla conservazione di alimenti e bevande.
E' il bilancio dei controlli effettuati sabato notte all'interno della Discoteca Cocò, in via Newton a Cagliari. Al lavoro gli uomini del Nucleo operativo Radiomobile della Compagnia di Cagliari, i colleghi del Nas, i militari del Nucleo ispettorato del lavoro e gli ispettori della Direzione territoriale del lavoro. Sotto i riflettori, in particolare, sono finiti i contratti di lavoro. Proprio in questo ambito - scrive l'Ansa - sono stati individuati sei lavoratori in nero dipendenti dell'impresa che gestisce i controlli di sicurezza della discoteca. Nei confronti della società è scattata la maxi sanzione da 26 mila euro e le è stato intimato di sospendere l'attività imprenditoriale. Sono emerse inoltre alcune lievi violazioni nell'ambito dell'idoneità delle condizioni igieniche per la conservazione di bevande e alimenti e le violazioni sono state contestate ai responsabili del locale.